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News

03 AGOSTO 2018
Consiglio di Stato - Adunanza del 18.7.18 - risposta al quesito sulle Disposizioni di Anticipazione di Trattamento ed il consenso informato

Si allega la risposta al quesito posto dal Ministero della Salute al Consiglio di Stato in relazione al consenso informato ed alle c.d. D.A.T..

La disamina del Consiglio di Stato sul "consenso informato" in ambito medico lascia particolarmente colpiti per la chiarezza espositiva e per la linearità dei concetti, merce rara in questo particolare periodo storico, soprattutto in ambito interpretativo e giuridico.

Buona lettura.


pdfCdS consenso informato e DAT

13 LUGLIO 2018
Il Fallimento della società di fatto e dei soci illimitatamente responsabili società di capitali: lo Studio tra i primi a richiedere l'applicaizone dell'art. 147, V co., L.F. alla luce della sentenza n. 255/17 della Corte Costituzionale

Lo Studio con il suo Team Fallimento ed Azioni Concorsuali tra i primi a richiedere il fallimento di una società di fatto e, per estensione, delle socie (società di capitali) illimitatamente responsabili.

Alla luce della lettura costituzionalmente orientata dell'art. 147, V co., L.F., così come sviluppata dalla Corte Costituzione nell'ormai nota sentenza 255 del dicembre 2017, lo Studio ha chiesto al Giudice Fallimentare di riconoscersi l'esistenza della società di fatto e di ritenerla, proprio perchè esattamente corrispondente alle compagini sociale delle socie, insolvente. Infine ha chiesto il fallimento per estensione delle socie illimitatamente responsabili, seppure società di capitali.

Un'importante esperienza che ha visto il nostro Team coinvolto in una delle prime applicazioni pratiche di una importante novità introdotta dapprima dalla lettura della Corte di Cassazione e poi confermata dalla Corte Costituzionale.

 

 


02 FEBBRAIO 2018
Diritto all'oblio e deindicizzazione universale: l'ultimo arresto del Garante Privacy italiano

Pubblichiamo, perchè di estremo interesse, il provvedimento del 21.12.2017 con il quale il Garante della Privacy italiano ha ritenuto che il diritto all'oblio (e la relativa deindicizzazione dei dati del ricorrente dal motore di ricerca) debba essere considerato, ove ne sussistano i presupposti di tutela, di portata planetaria, non riferibile alla sola sfera italiana o europea.

Anche in questo caso assistiamo ad una regolamentazione di un mondo senza apparenti regole come può essere visto il web, che sempre più viene utilizzato come ricettacolo di notizie false ed obsolete, riutilizzate sine die per il solo fine di colpire uno o più soggetto esposti mediaticamente.

Lo Studio, sempre in prima linea per la tutela del diritto all'oblio, continua con serietà e competenza nella difesa di soggetti illegittimamente colpiti da notizie false, rielaborate o semplicemente superate apparse sui principali motori di ricerca.

 


pdfprovvedimento garante privacy 21-12-2017

07 NOVEMBRE 2017
Corte di Cassazione Penale, sentenza 49014 del 25.10.2017: aperta la strada alla bancarotta dell'amministratore di fatto

Si allega la recente sentenza della Suprema Corte, Sezione Penale, che afferma che anche l'amministratore "di fatto" dell'azienda in crisi risponde del suo dissesto e della mancata tempestiva richiesta del fallimento in proprio. Tale assunto pone l'accento su un modus operandi che, per noi esperti del settore, è una evoluzione che si sta sviluppando a macchia d'olio. La figura della c.d. testa di legno è ormai una realtà utilizzata sempre con più frequenza dalle società in grave stato di decozione e con problemi contabili e/o societari che fanno presumere una imputazione (dopo la declaratoria di fallimento, ove ne sussistano i presupposti di legge) per uno dei reati di bancarotta di cui alla Legge Fallimentare in vigore.

 

 

 


pdfCassazione Penale 49014 del 25 ottobre 2017.pdf

27 OTTOBRE 2017
Osservatorio PMI e valutazione del rischio: quando prevenire è meglio che curare..e crea profitti

Interessantissimo studio, reso noto a coloro che fanno parte del gruppo Osservatori del Politecnico di Milano, in relazione al c.d. risk management per le PMI, siano esse innovative o meno.

Lo studio esamina oltre 250 PMI attive nei settori più disparati e a conduzione prevalentemente familiare. Il risultato è chiaro e rende ancora una volta certa la necessità di dotarsi, per ogni azienda, di un piano di gestione del rischio dettagliato e completo.

La necessità di sicurezza, come da sempre sostenuto da questo studio, anche con la partecipazione a convegni specifici sul punto, deve prevedere l'ambito della sicurezza sul lavoro, del rischio informatico (e quindi del rischio di lesione della reputazione), del rischio aziendale (con la dotazione di uno schema ex 231/01) e la tutela dall'imitazione del prodotto e del segno distintivo. Il tutto gestito necessariamente con riferimento alla valutazione del rischio di eccessiva esposizione con clienti e altri debitori.

Sul punto lo studio si spinge oltre, focalizzando l'attenzione sulle aziende totalmente sprovviste di tale valutazione (circa il 25% del totale), aziende che usano al bisogno il professionista di riferimento (circa il 45%) per poi arrivare alle aziende che sono già dotate, a vario titolo, di un sistema di gestione del rischio considerata soddisfacente, seppur non completa (30%).

L'analisi ha portato a quantificare il vantaggio economico del quale giovano le aziende che adottano una attenta gestione del rischio, rispetto a quelle che no si dotano di gestione rischio e restano quindi ancorate al paradigma "problema ormai conclamato=professionista di riferimento". Ebbene, le aziende che riescono compiutamente a dotarsi di un sistema di gestione ottimale beneficiano, ogni anno e in media di circa il 20% di profitto in più, che rimane nelle tasche dell'imprenditore.

Questo perchè l'attenta prevenzione può risolvere il problema alla radice ed evitare decine di contenziosi, soprattutto quelli per situazioni ormai eccessivamente obsolete o a rischio.

Quali gli ambiti ove la protezione e la gestione preventiva trovano il maggior risultato pratico?

Dallo studio emerge con chiarezza che la difesa di marchi e brevetti, tutela nel mondo www e la gestione contrattuale oculata, portano ad un ritorno in termini di protezione elevatissimo, quasi vicino all'80%, sintomo che in questa speciale categoria, la necessità di protezione resta molto alta.

Ciò posto, come ormai da tempo auspicato, lo Studio rimane iper attivo in questo settore e offre soluzioni "su misura" per la gestione aziendale del rischio, in ogni ambito, sia contenzioso che non contenzioso, con particolare riferimento alla contrattualistica ed alla gestione della tutela della c.d. proprietà intellettuale ed industriale.